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La SENTENZA ISLAMICA sul CONSUMO del TABACCO – ISLAM| seconda

Mi è stato chiesto sulla sentenza riguardante il tabacco, del quale molte persone ignoranti e sciocche sono innamorate, a dispetto del fatto che ogni persona sa che abbiamo dichiarato la sua proibizione. Noi, i nostri sapienti e insegnanti, i loro insegnanti e tutti i sapienti cercatori di verità provenienti dalle guide della Da’wah[1] del Najd[2] e dal resto del mondo Musulmano, dal tempo della sua comparsa intorno al 1010 AH fino ad oggi, abbiamo dichiarato la sua proibizione, basando ogni evidenza sui principi della religione e dell’osservazione. Per questo motivo, avevo in un primo momento ritenuto che non fosse opportuno rispondere a questa domanda ma siccome ciò era un diritto dovuto all’interrogante, e poiché questo khabīth[3], come mai ci si sarebbe aspettato, è diventato così diffuso, ho deciso di procedere nel rispondere.

Allora io dico: Non vi è dubbio che le sigarette siano qualcosa di khabīth e di putrido, e che a volte hanno caratteristiche inebrianti, mentre altre volte agiscono come un sedativo. La proibizione di fumare è basata sui testi autentici del Qur’ān e della Sunnah[4], sul sano ragionamento e anche sulle dichiarazioni dei medici e di altri che sono ben informati al suo riguardo.

In primo luogo: FONTI AUTENTICHE

Allāh () dice nel Qur’an

E coloro che seguono il Messaggero, il Profeta illetterato che trovano chiaramente menzionato nella Tawrāh e nell’Ingīl, colui che ordina al-ma’rūf (tutte le cose ordinate dall’Islām) e proibisce ciò che è al-munkar (tutte le cose proibite dall’Islām), che dichiara lecite le at-tayyibāt (tutte le cose buone e pure)e vieta al-khabā’ith…”
[Sūrat Al-‘A’rāf , 157]

E’ stato riportato in un hadīth[5] in Sahīh al-Bukhārī, sull’autorità di ‘Umar (), il quale disse che il Profeta () disse,

“Ogni inebriante è considerato khamr (vino)e ogni khamr è harām (illecito).”…

e nella formulazione di Muslim,

“…e ogni inebriante è harām.”

E’ stato inoltre riportato da At-Tirmidhī che l’ha dichiarato come hadīth hasan[6] e da Abū Dāwūd:

“Ogni inebriante è harām, e tutto ciò di cui una grande quantità inebria, anche una piccola quantità è harām.”

Tutti questi nobili versetti e autentici ahādīth stabiliscono la sua proibizione, perché a volte questo khabīth è un inebriante, e altre volte è un sedativo, e nessuno obietta a questo fatto, tranne quelli che rifiutano la realtà dei loro sensi. Senza alcun dubbio, questi testi confermano anche la proibizione di tutti gli altri tipi di inebrianti e sedativi.

E’ stato riportato dall’Imām Ahmad e da Abū Dāwūd sull’autorità di Umm Salamah, che Allāh sia soddisfatto di lei, che disse:

“Il Messaggero di Allāh () proibì ogni (sostanza) inebriante e sedativa.”

Al-Hafidh, az-Zain al-‘Irāqi disse, “La sua isnād[7] è sahīh[8]”, e anche as-Suyūtī lo dichiarò essere sahīh nel suo libro, Al-Jāmi’-us-Sahīh.”

.

In un hadīth trovato nei Sahīhayn[9], il Profeta () disse:

“Invero Allāh ha proibito per voi: il disobbedire ai genitori, il seppellire vive le figlie, il chiedere i vostri diritti mentre ad altri non sono riconosciuti; ed Egli ha odiato[10] per voi: il parlare vano, il domandare persistentemente[11] e lo sperperare denaro.”

Anche nel Qur’ān, dopo che Allāh menziona alcuni dei peccati maggiori, cioè la fornicazione, l’omicidio e l’uccisione di bambini, li descrive come il loro essere odiati da Lui:

“Tutto ciò è abominio e detestato dal tuo Signore.”
[Sūrat Al-‘Isrā’, 38]

Ciò che seguirà dalle dichiarazioni dei precursori dei quattro madhāhib[12] chiarirà quello che fu inteso qui dal Profeta ().

Dai fuqahā’[13] della Hanafīyyah[14], Shaykh Muhammad al-‘Ayni menzionò nel suo trattato che ci sono quattro fattori che portano alla sua proibizione:

1) Le dichiarazioni dei medici e di altri che hanno competenza in questa materia hanno confermato che fumare è dannoso per la salute, e tutte le cose che sono dannose per la salute sono proibite dal consenso dei sapienti.

2) I medici lo considerano una droga, e tutte le droghe sono proibite nella religione. Que-sto è stabilito dall’hadīth dell’Imām Ahmad sull’autorità di Umm Salamah, che Allāh sia soddisfatto di lei, che disse:

“Il Messaggero di Allāh () proibì ogni (sostanza) inebriante e sedativa.”

E’ considerato un sedativo dall’unanimità dei medici, e le loro dichiarazioni sono considerate una prova del consenso del fuqahā’, sia dalle prime che dalle successive generazioni.

2) Il suo odore ripugnante che offende gli altri che non fumano, soprattutto nelle riunioni della preghiera. Infatti, esso contraria pure agli angeli. E’ stato riportato nei Sahīhayn sull’autorità di Jābir (), che il Profeta () disse:

“Chi ha mangiato aglio o cipolla si tenga lontano da noi e dalle nostre masājid[15] e se ne resti a casa sua.”

È un dato di fatto che l’odore che emana dalle sigarette non è meno sgradevole dell’odore dell’aglio o delle cipolle. In un altro hadīth nei Sahīhayn, anch’esso sull’autorità di Jābir (),il Profeta () disse:

“Gli angeli sono irritati da ciò da cui gli esse-ri umani sono irritati.”

In un altro hadīth, il Profeta () disse:

“Chi causa afflizione a un Musulmano ha causato afflizione a me, e chi causa afflizione a me ha causato afflizione ad Allāh.”

[Riportato da at-Tabarāni in al-Awsāt sull’autoritàdi Anas () con una isnād hasan]

4) E’ uno sperpero e un eccesso, perché non contiene alcun beneficio ammissibile, né è privo di danno. Piuttosto, secondo le persone esperte in questo campo, in esso vi è chiaro danno.

E uno di loro è Abul-Hasan al-Misri al-Hanafi che disse quanto segue: Evidenze provenienti da tradizioni autentiche e deduzioni dal sano intelletto decretano la proibizione del fumo. La sua prima apparizione fu intorno all’anno 1000 AH nelle terre degli Ebrei, dei Cristiani e dei Zoroastriani (majūs). Fu portato verso le terre occidentali dell’Islām (Al-Maghrib) da un Ebreo, che sosteneva di essere un uomo di medicina, e che invitava la gente a parteciparvi.

Il primo a importarlo in Ar-Rum[16] fu una persona di nome Ataclean, un Cristiano. La prima persona che lo coltivò nelle terre del Sudan fu un Zoroastriano. Fu poi portato verso il Misr[17], l’Hijāz[18], e nel resto delle terre. Certamente Allāh ha proibito ogni inebriante. Se uno sostiene che non è un inebriante, esso tuttavia agisce come un analgesico, sedando l’intero corpo del fumatore, internamente ed esternamente.

L’effetto inebriante è qualsiasi tipo di annebbiamento della mente, anche se non è associato a piacere, e non vi è dubbio che ciò avviene quando si consuma una sigaretta per la prima volta. Ma se uno ancora non si conforma al fatto che esso nei fatti è un inebriante, rimane comunque un analgesico e un sedativo.

E’ stato riportato dall’Imām Ahmad e da Abū Dāwūd sull’autorità di Umm Salamah, che Allāh sia soddisfatto di lei, che disse:

“Il Messaggero di Allāh () proibì ogni (sostanza) inebriante e sedativa.”

Fine citazione.

I sapienti hanno affermato che un sedativo è qualunque cosa che provoca sedazione e narcotizza le articolazioni. Questo hadīth dovrebbe ben bastare come evidenza per la sua proibizione, ma in aggiunta a questo, il fumo provoca molto danno al corpo e all’anima del consumatore: esso corrompe il cuore, fiacca la forza, e causa un giallore nel colorito del fumatore.I medici concordano sul fatto che sia nocivo. Provoca danno al corpo, al carattere, all’onore, e alla condizione finanziaria di una persona.Questo è perché rassomiglia all’azione dei trasgressori, poiché la maggior parte delle perso-ne che fumano sono i disobbedienti e i vili.Il fumatore acquisisce anche un detestabile odore.

Tra i fuqahā’ della Hanābilah[19], Shaykh ‘Ab-dullāh bin Muhammad bin Abdul-Wahhāb, dopo aver menzionato la prova testuale riguardante la proibizione delle sostanze inebrianti e le dichiarazioni dei sapienti concernenti la sua definizione, dichiarò quanto segue nel suo responso sul tabacco: “E da quello che abbiamo menzionato dalle dichiarazioni del Messaggero di Allāh () e dalle dichiarazioni dei sapienti, ora dovrebbe essere ovvio per voi che il tabacco, che è diventato molto diffuso in questo tempo, è severamente proibito. Ed è stato stabilito da innumerevoli fonti e testimoni che davvero esso a volte inebria, soprattutto se è consumato in grande quantità.

Allo stesso modo, se il fumatore smette di consumarlo per un giorno o due e poi lo prende di nuovo, esso inebria e colpisce la mente nella misura in cui il fumatore potrebbe emettere rumorosi gas intestinali di fronte alla gente senza nemmeno saperlo! Cerchiamo rifugio in Allāh da questo tipo di umiliazione.

Pertanto non è benefico per uno che crede in Allāh e nell’Ultimo Giorno, che egli guardi alle parole di chiunque altro, se le parole di Allāh e del Suo Messaggero sono divenute per lui chiare in cose simili a queste, visto che la testimonianza che ‘Muhammad () è il Messaggero di Allāh’ costituisce obbedienza a ciò che egli ha comandato, astenendosi da tutto ciò che ha proibito e da cui ha messo in guardia, e credendo in tutto ciò su cui egli ci ha informato.”

Shaykh ‘Abdullāh Ababtayn disse quanto segue nel suo responso sul tabacco: “Ciò che noi crediamo è che sia proibito, e la ragione di questo è duplice:

La prima ragione è che, se il fumatore dovesse smettere di fumare per un periodo e poi riprendere di nuovo, o se fuma in grande quantità, ciò da origine a inebriamento. Se non da origine a inebriamento, da origine ad analgesia e sedazione.

In un hadīth marfū’[20] riportato dall’Imām Ahmad:

“Il Messaggero di Allāh () proibì ogni (sostanza) inebriante e sedativa.”

La seconda è che esso è ripugnante a chi non è abituato a fumare, e i sapienti hanno basatola loro evidenza sul detto di Allāh ():

“…e vieta al- khabā’ith…”
[Sūrat Al-‘A’rāf , 157]

Ma, come per coloro che vi sono abituati, essi non lo percepiscono essere khabīth, proprio come uno scarabeo stercorario non percepisce la ripugnanza degli escrementi.”E dai fuqahā’ della Shāfi’iyyah[21], il sapiente noto come Shaykh Najm al-Ghazzi ash-Shāfi‘i dichiarò quanto segue: “Il tabacco fece la sua prima apparizione a Dimishq[22] nell’anno 1015 AH.

Il fumatore sostiene che esso non inebria. Anche se dovessimo cedere a questa nozione, tuttavia è un sedativo. E’ quindi così proibito, a causa dell’hadīth riportato da Ahmad, sull’autorità di Umm Salamah, che Allāh si compiaccia di lei:

“Il Messaggero di Allāh () proibì ogni (sostanza) inebriante e sedativa.”

Egli continuò dicendo: “Consumarlo una o due volte non è considerato essere uno dei peccati maggiori (al-kabā’ir), tranne se uno dovesse persistervi, e lo stesso principio vale per il resto dei peccati minori (as-saghā’ir).

I sapienti hanno detto che i peccati minori hanno la stessa sentenza dei peccati maggiori, se consistono di una delle seguenti caratteristiche:

1) Che uno vi persista.

2) Che non sia prestata importanza alla sua rilevanza, ridimensionando il suo significato e non avendo preoccupazione per esso.

3) Che uno ne sia contento o tranquillizzato.

4) Che uno se ne vanti con la gente.

5) Che sia sostenuto un sapiente o da chiunque altro sia preso come esempio da altri.

”Shaykh Khalid bin Ahmad dei fuqahā’ della Mālikiyyah[23] rispose dichiarando quanto segue:

“La Imāmah[24] di uno che fuma tabacco non è permessa, e come qualsiasi altro inebriante, neppure il suo commercio è permesso.”

I seguenti sono alcuni altri sapienti che hanno proibito il tabacco e dichiarando la sua illiceità:

1) Dai sapienti del Misr: Shaykh Ahmad as-Sanhouri al-Bahūti al-Hanbali.

2) Dai sapienti di al-Maghrib: Abul-Ghaithal-Qashshāsh al-Māliki.

3) Dai sapienti di Dimishq: an-Najm al-Ghazzi al-‘Āmiri ash-Shāfi‘i.

4) Dai sapienti dello Yemen: Ibrāhīm binJumu’ān e il suo allievo, Abu Bakr al-Ahdal.

5) Dai sapienti del Haramain[25]: Al-Muhaqiq Abdul-Malik al-‘Isāmi e il suo studente Muhammad bin ‘Allān, il commentatore del Riyādh us-Sālihīn, e As-Sayyid ‘Umar al-Basri.

6) Dai sapienti di Rum: Shaykh Muham-mad al-Khawājah, ‘Īsā al-Shahāwi al-Hanafi, Makki bin Farukh, As-Sayyid

Sa’d al-Balkhi al-Madani, e Muhammadal-Barazanji al-Madani ash-Shāfi‘i.

Egli inoltre aggiunse: “Ho visto qualcuno che fumava al momento della sua morte.
Quelli intorno a lui dicevano, “Dì: Lā ilāha ill-Allāh”, invece, lui diceva, “Questa sigaretta è grande!”

Tutti questi sapienti della Ummah e i più grandi degli A’imma hanno dichiarato la sua illiceità, e hanno proibito di parteciparvi in alcun modo.

In secondo luogo: SANO INTELLETTO

Dall’osservazione diretta e dalle innumerevoli attestazioni, veniamo a conoscenza che esso è dannoso per la salute, il corpo e la mente.Morte, perdita di coscienza, e difficili malattie, come la tosse che porta alla tubercolosi, l’arresto cardiaco, e la contrazione dei vasi sanguigni, tutto ciò è stato testimoniato come una conseguenza del fumo. Quando uno vede queste e altre conseguenze del fumo, diventa fermo nella propria convinzione che il fumo sia strettamente illecito. Dato che il sano intelletto decreta che ci si sforza di ottenere ciò che contiene benefici e conseguenze in buona salute, esso decreta anche che uno stia ben lontano da ciò che causa danno, visto che ne decreta la proibizione. E non può esser data alcuna considerazione a coloro i cui dubbi e desideri hanno messo radici negli organi del loro ragionamento, fino a quando rimangono stregati da false teorie e concetti, e lasciati prigionieri dei loro desideri.

In terzo luogo: ASSERZIONI DEI MEDICI

I più antichi tra i medici concordano sul grande danno riscontrato nelle sigarette. Si può trovare che essi hanno messo in guardia contro tre fattori principali:

1) Il suo odore detestabile;

2) Le sue ceneri;

3) Il suo fumo ed esalazioni: i loro libri sono permeati di discorsi su questo fattore. Anche i medici moderni sono ben informati su questa pianta khabīth, e noi riassumeremo ciò che essi hanno menzionato del suo danno e dei suoi componenti che lo provocano. La sintesi di ciò che hanno detto è la seguente: E’ una pianta a foglia, un analgesico aspro nel gusto. Dopo l’opportuna ricerca e osservazione, siamo venuti a conoscenza che il tabacco è di due tipi, entrambi appartenenti alla famiglia di alcune delle piante più velenose, come l’henbane (Hyoscyamus niger). Si compone di potassio e sali di ammonio, e di un’altra sostanza chiamata nicotina.

E’ utilizzata in diversi modi:

1) Il primo è masticandola in bocca, e questo è il più dannoso e detestabile. I suoi effetti analgesici sono forti: le sostanze velenose vengono rapidamente assorbite attraverso l’intestino e hanno un pesante effetto sul sistema nervoso.

2) Il secondo è inalandola insieme ad altri stimolanti. Poiché è costituita da varie sostanze velenose, ed è inoltre dannosa.

3) Il terzo consiste nel bruciarla e fumarla, il più comune del quale è una sigaretta, sebbene sia anche fumata attraverso pipe e narghilè. In tutti questi modi, il fumo raggiunge la bocca in uno stato di alta temperatura. I medici hanno confermato che provoca un danno enorme. I suoi elementi prima si depositano nel corpo, e poi il suo danno diventa gradualmente evidente nel tempo. Essi hanno detto che il fumo che si alza dalle foglie di tabacco contiene numerose sostanze tossiche, come la nicotina. Quando entra nella bocca e nei polmoni, ha un effetto sia generalizzato che localizzato; quando entra dalla bocca, le sostanze velenose che si trovano in esso irritano la mucosa, facendo si che una maggiore quantità di saliva secerni. La composizione chimica della saliva viene modificata in quanto le sue proprietà digestive diminuiscono. Allo stesso modo, esso colpisce anche le secrezioni dello stomaco, causando problemi digestivi.

Quando il fumo raggiunge i polmoni attraverso la laringe, le sostanze velenose aumentano le sue secrezioni, eventualmente portando a infiammazione cronica. La laringe è irritata come conseguenza della tosse, con la quale si cerca di rimuovere la grande quantità di secrezioni accumulate, comunemente nota come catarro. Il fumo provoca anche disturbi delle arterie polmonari e altre malattie incurabili del torace. Tracce del fumo (catrame) sono depositate all’interno della trachea e del cuore, mettendo pressione sulle sue aperture e diminuendo l’afflusso di ossigeno, con conseguente mancanza di respiro.

Le sigarette causano anche capogiri, vertigini, mal di testa e vomito in chi non è abituato a esse e in chi fuma per la prima volta. Provocano anche flaccidità dei muscoli e sonnolenza, che equivale a sedazione, una proprietà intrinseca del tabacco per consenso. Chiunque si abitui a esso è afflitto da molte avversità, come l’alterazione del gusto, delle condizioni digestive, e la perdita dell’appetito, che sono tutte evidenti e ovvie conseguenze.

Il fumo eccessivo indubbiamente conduce alla morte, sia dopo un periodo di tempo o istantaneamente. Questo accadde realmente in una situazione in cui due fratelli fecero una scommessa su chi di loro poteva fumare di più. Uno di essi morì prima della diciassettesima sigaretta, mentre l’altro morì prima di aver consumato la diciottesima!Il fumo provoca anche danni ai globuli rossi,interferenze nella regolarità del battito cardiaco, perdita dell’appetito, e riduzione della vitalità generale del sistema nervoso, il che è abbastanza evidente dall’effetto analgesico e dal-la vertigine che ne deriva dopo il suo consumo da parte di uno che non è vi abituato.

Il Professor Mustafa Hamāmi una volta raccontò un episodio che ebbe luogo: “Un giorno, stavo camminando con uno studente, quando ci imbattemmo in qualcuno che vendeva sigarette. Lo studente ne comprò due. Ne accese una, e fece un solenne giuramento che io provassi l’altra. Così fumai la sigaretta; inspirai il suo fumo e lo e salai dalla mia bocca, senza completarne l’inalazione. Egli ne prese atto e disse: “Inala quello che hai dentro, perché questo è ciò per cui ho fatto il mio giuramento.” Non mi fermai e feci quello che egli mi disse. Feci un respiro, e per Allāh, tutto quanto cominciò a girare intorno a me come una filanda! Mi sedetti immediatamente per terra, e pensai che questa sarebbe stata la fine.

Iniziai ad avere cattivi pensieri sul mio compagno. Con gran difficoltà, arrivai alla mia residenza. Giunsi in macchina, e lui era lì ad aiutarmi. Dopo di che, rimasi a casa fino a circa la fine del giorno successivo, fino a quando non mi sentii come stavo prima.

Raccontai questo incidente a molte persone, esponendo ciò che mi era nascosto riguardo alle sigarette. Essi m’informarono che le sigarette hanno questo effetto su chiunque che non vi è abituato. Dissi loro, “Se una boccata mi ha fatto tutto questo, allora che dire di coloro che vi sono abituati, che non passa giorno senza che fumino, specialmente quelli che lo fanno in eccesso! ”

Il fumo provoca anche un disturbo psicologico noto come astinenza, in cui una persona assuefatta, se cerca di abbandonarlo, non è in grado di agire correttamente e non può nemmeno svolgere i propri affari giorno per giorno fino a che non fuma, e quando fuma, la sua condizione ritorna alla normalità. Molti dei principali sapienti e medici hanno detto che il sano intelletto, per non parlare della religione, chiama all’obbligo di preservare la salute e prevenire le malattie che conducono alla morte, astenendosi dal fumo.

Questo è ancora più specifico per chi è debole nel fisico, gli anziani che non hanno la forza di resistere alle malattie, e coloro che hanno una predisposizione ai disturbi correlati al catarro. E’ per questa ragione che molte persone cercano di smettere, temendone gli effetti dannosi e il suo odore detestabile. Essi addirittura dicono che divorzieranno dai loro coniugi in caso di ritorno a esso, intendendo con ciò finalmente smettere, ma quando il bisogno di fumare li soverchia, non sono in grado di astenersene.

Riprendono di nuovo, anche se questo comporta il divorziare dai loro coniugi, perché il fumo prende il pieno controllo di chi vi dipende e colpisce la sua mente calmandolo nei momenti di frustrazione e di rabbia. E Allāh ne sa di più.

E la pace e le benedizioni di Allāh siano sul Suo servo e Messaggero Muhammad, e su tutta la sua famiglia e i compagni.

1-Da’wah: La chiamata all’Islām, qui significa la da’wah di Muhammad bin Sulaymān at-Tamīmi.

2-Najd: La parte centrale di quella che è conosciuta oggi come Arabia Saudita.

3-Kabīth, pl. Khabā’ith: Letteralmente, qualunque cosa trovata ripugnante. In terminireligiosi, qualsiasi cosa ripugnante, cattiva e illecita, vale a dire cose, azioni, credenze,persone e cibo. Kubth: ripugnanza.

4-Sunnah pl. Sunan: La parola, le azioni e le tacite approvazioni del Profeta.

5-Hadīth pl. ahādīth: Una narrazione delle parole, azioni, affermazioni o carattersitiche del Profeta.

6-Hasan: Un hadīth autentico, che però non ha raggiunto lo stutus di sahīh.

7-Isnād: La catena di narratori che riportano un particolare hadīth.

8-Sahīh: Un hadīth della più alta categoria di autenticità.

9-Sahīhayn: Letteralmente, i due Sahīh. Al-Bukhārī e Muslim, i due più autentici libri di ahādīth, e gli unici due libri dei sei libri più comuni di ahādīth, al-Bukhārī, Muslim, AbūDāwūd, an-Nasā’i, ibn Mājah, e at-Tirmidhī, in cui gli autori, Muhammad bin Isma‘īl al-Bukhārī e Muslim bin Hajjāj an-Nisapuri, hanno inteso includere solo i più autentici degli ahādīth.

10-Imām an-Nawawī dichiarò nella sua spiegazione del Sahīh Muslim, “I sapienti hanno dichiarato cosa si intende per compiacimento, collera e odio da parte di Allāh, e il Suo comandarlo o proibirlo, e la sua ricompensa e la punizione.”

11-Il tipo di discussione che non è di alcuna utilità.

12-Madhāhib: lurale di madhhab, o una scuola di pensiero.

13-Fuqahā’: lurale di Faqīh, o un sapiente di Fiqh, o di Giurisprudenza Islamica.

14-La scuola di pensiero che si attribuisce ad Abū Hanīfah, che Allāh abbia misericordia di lui.

15-Masājid: lurale di Masjid. Un posto specificamente costruito per l’adorazione di Allāh.

16-Ar-Rum: L’area in cui si trova oggi la Turchia e i suoi sobborghi.

17-Misr: La terra conosciuta oggi come Egitto.

18-Hijāz: La parte occidentale di quella che è conosciuta oggi come Arabia Saudita.

19-La scuola di pensiero che si attribuisce ad Ahmad bin Hanbal, che Allāh abbia misericordia di lui.

.

21-La scuola di pensiero che si attribuisce ad Muhammad bin Idrīs ash-Shāfi‘i, che Allāh abbia misericordia di lui.

22-Dimishq: La città conosciuta oggi come Damasco.

23-La scuola di pensiero che si attribuisce ad Mālik bin Anas, che Allāh abbia misericordia di lui.

24-Imāmah: Il ruolo della guida nella preghiera.

25-Al-Haramain: Letteralmente, i due santuari: Makkah e Madīnah.

Shaykh Muhammad bin Ibrāhīm Āl-ish-Sheikh (rahīmahullāh)
Traduzione e adattamento a cura di: Muhamamad Nur al Haqq

Fonte: islamway.net
Vision Publications Department of Islamic Resources

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