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La figura di Gesù (ʿĪsā) nel Corano e nell’Islam

Introduzione

Molti si sorprendono nello scoprire che Gesù, conosciuto in arabo come ʿĪsā (عيسى), occupa un posto di grande onore e rispetto nell’Islam. Sebbene le credenze islamiche differiscano da quelle cristiane, il Corano parla ampiamente di Gesù, della sua nascita miracolosa, della sua missione e del suo ruolo futuro.

Conoscere la figura di Gesù nel Corano aiuta a costruire un ponte di dialogo tra musulmani e cristiani e a comprendere le affinità e le differenze teologiche tra le due fedi monoteiste.


Gesù nel Corano: un profeta nobile e amato

Nel Corano, Gesù è menzionato 25 volte per nome. È considerato uno dei più grandi profeti inviati da Allah al popolo d’Israele.

“Ricorda quando gli angeli dissero: ‘O Maria, Allah ti annuncia la lieta novella di una parola da parte Sua: il suo nome sarà il Messia, Gesù figlio di Maria, onorato in questo mondo e nell’Aldilà, e uno dei più vicini (ad Allah).’”
(Corano, 3:45)

L’Islam non lo considera figlio di Dio, ma lo riconosce come Messia (al-Masīḥ), nato in modo miracoloso, profeta puro e sostenuto dallo Spirito Santo.


La nascita miracolosa di Gesù

Il Corano dedica l’intera sura 19, “Maryam”, a Maria, madre di Gesù. La sua nascita è considerata un segno divino, avvenuta per volontà di Allah senza alcun intervento umano.

“Ella disse: ‘Come potrò avere un figlio, se nessun uomo mi ha mai toccata?’ Disse: ‘Così sarà. Allah crea ciò che vuole. Quando decide una cosa, dice: “Sii!” ed essa è.’”
(Corano, 3:47)

Questa nascita miracolosa è vista come segno della potenza creatrice di Allah, così come Adamo fu creato senza padre né madre.

“In verità, per Allah Gesù è come Adamo: Lo creò da polvere e poi gli disse: ‘Sii!’ ed egli fu.”
(Corano, 3:59)

👉 Approfondisci nella nostra sezione su Maria nel Corano


Gesù e i miracoli nel Corano

Gesù, secondo il Corano, compì numerosi miracoli per volontà di Allah. Tra questi:

  • Parlare da neonato per difendere la purezza di sua madre

  • Guarire i ciechi e i lebbrosi

  • Dare vita ai morti

  • Plasmare uccelli d’argilla e farli volare

“Guarivi il cieco nato e il lebbroso con il Mio permesso; facevi uscire i morti dalle tombe con il Mio permesso.”
(Corano, 5:110)

Questi miracoli non erano frutto di poteri propri, ma segni del sostegno divino.


Il messaggio di Gesù

Gesù fu inviato come profeta ai Figli d’Israele per confermare la Legge (Torah) e per annunciare la venuta di un nuovo messaggero, il Profeta Muhammad ﷺ.

“E quando Gesù figlio di Maria disse: ‘O Figli di Israele, in verità sono il messaggero di Allah per voi… e annuncio la buona novella di un messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà Ahmad.’”
(Corano, 61:6)

Il suo messaggio era quello del monoteismo puro: adorare un solo Dio senza soci o intermediari.


Gesù non è Dio né figlio di Dio

Uno dei principali punti di divergenza tra Islam e Cristianesimo riguarda la natura divina di Gesù. Il Corano respinge fermamente la deificazione di qualsiasi essere umano, compreso Gesù.

“In verità sono miscredenti coloro che dicono: ‘Allah è il Messia, figlio di Maria.’”
(Corano, 5:72)

Gesù, per i musulmani, è un servo scelto e onorato, ma non è Dio né figlio di Dio. Attribuire figliolanza a Dio è considerato shirk, ossia associare altri a Dio, il peccato più grave nell’Islam.


La crocifissione secondo il Corano

Il Corano nega che Gesù sia stato crocifisso, ma afferma che Allah lo salvò e lo innalzò a Sé, mentre un altro fu messo al suo posto.

“Non l’hanno né ucciso né crocifisso, ma così parve loro; e quelli che discutono su di lui sono nel dubbio… piuttosto, Allah lo ha innalzato a Sé.”
(Corano, 4:157-158)

👉 Per approfondire: Cosa dice l’Islam sulla crocifissione


Il ritorno di Gesù alla fine dei tempi

Un aspetto poco noto ma fondamentale è che Gesù tornerà sulla Terra prima del Giorno del Giudizio per ristabilire la giustizia.

Secondo gli hadith autentici, il ritorno di ʿĪsā sarà caratterizzato da:

  • L’uccisione del falso messia (Dajjāl)

  • L’abolizione delle ingiustizie

  • La restaurazione del vero monoteismo

👉 Scopri di più su Gesù e la fine dei tempi


Gesù nel dialogo islamo-cristiano

La figura di Gesù è un ponte naturale per il dialogo interreligioso. Entrambe le fedi lo onorano, anche se in modi diversi. L’Islam invita al rispetto e al confronto basato sulla verità e sull’onestà intellettuale.

“Dì: ‘O gente della Scrittura, venite a una parola comune tra noi e voi: che non adoriamo altri che Allah, e che non associamo nulla a Lui.’”
(Corano, 3:64)


Conclusione

In sintesi, Gesù (ʿĪsā) è per i musulmani:

  • Un profeta scelto

  • Il Messia

  • Nato miracolosamente

  • Operatore di miracoli

  • Annunciatore del Profeta Muhammad

  • Non crocifisso, ma innalzato

  • Destinato a tornare

L’Islam lo onora profondamente, ma senza elevarlo al rango divino. Conoscere la figura di Gesù nel Corano è fondamentale per comprendere la visione islamica del monoteismo, del profetismo e della spiritualità.

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